
Meditazione
Fermarsi,
tacere,
respirare, abbandonarsi nell’immensità
dell’Universo e riscoprire se stessi, per
ritrovare il proprio equilibrio e il cammino
originario da cui la vita quotidiana spesso ci
allontana
Quando parliamo di meditazione pensiamo sia
qualcosa di molto complesso, pensiamo ci voglia
una struttura, un luogo, un insegnamento
particolari.
Questo è in parte vero, perché con maestri
illuminati si possono imparare tecniche avanzate
di meditazione: è più facile meditare in uno
spazio dedicato allo scopo, isolandoci ecc., ma
se aspettiamo tutto questo, continueremo a
rimandare l'atto della meditazione.
Sì, dovrei fare meditazione ma...
Si vorrei meditare ma...
Non sono capace, non ho il tempo, non ho lo
spazio... ecc. continuando a rimandare.
In realtà tutti possiamo meditare perchè il
respiro è sempre con noi, ci accompagna ogni
momento della nostra vita.
Il respiro è la prima cosa che entra in noi
quando ci affacciamo alla vita materiale ed è
l'ultimo atto che compiamo prima di lasciare il
nostro corpo fisico.
Divenire consapevoli del nostro respiro,
dell'aria che entra e che esce, in ogni momento
della nostra giornata e qualsiasi cosa noi
stiamo facendo, è un atto meditativo.
Mi fermo un attimo, taccio e ascolto...
Sento l'aria che entra..., il mio addome che si
alza..., l'aria che esce..., il mio addome che
si abbassa..., respiro dopo respiro.
Non devo fare nulla di speciale, dopo un
respiro ne viene un altro e c'è abbastanza aria
per ogni mio respiro... Pochi secondi bastano
già per calmarmi.
Respiro dopo respiro ascolto il mio corpo,
divento consapevole di ogni parte del mio corpo,
della pelle, delle parti dure, della carne,
delle ossa, dei miei organi interni, del sangue
che scorre in ogni dove nel mio essere.
E poi, ancora una volta, respiro dopo
respiro, dopo che ho sentito ogni parte del mio
corpo, è come se la potessi lasciare andare e
togliere la barriera che mi separa
dell'universo..., e divento parte
dell'Universo.
Tutto l'Universo è nel mio respiro. Faccio
parte... Sono Uno...
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